
I love you Quentin, you genius!
I giorni passati sono stati intensi. Non ci siamo risparmiati nulla: abbiamo riso, pianto, sorriso delle nostre lacrime, e pianto di nuovo. Ma c'è stato anche un importante anniversario, e credo che siamo riusciti a festeggiarlo bene. La mia bimba mi ha regalato il dvd di "Kill Bill Volume 1", io le ho regalato la borsa di Pucca che voleva da tempo. Poi, siamo andati al ristorante giappo. E' bellissimo, suggestivo ma nello stesso tempo anche moderno, come il Giappone stesso. Attenzione, però: evitate certi piatti se non amate le cipolle.
Per il resto, vorrei davvero imparare a prendermi meno sul serio. Ad essere più leggero. Ma forse, più che imparare, si tratta di dover scordare qualcosa.
A presto.

Dopo due giorni di febbre, durante i quali ho avuto il privilegio di essere coccolato come un bimbo da Stefy e dalla sua mamma (sentito ringraziamento ad entrambe, vi adoro), torniamo a scrivere qualcosa. Devo dire che mi sento parecchio sereno in questi giorni, mi sembra quasi di essere riuscito a raggiungere una specie di equilibrio. Non sto certo parlando di una forma di illuminazione, ma mi sembra di riuscire ad affrontare, se non altro con spirito positivo, ogni cosa. Certo, potrebbe trattarsi di un momento transitorio, ma non vedo perchè non godermelo. Ho sempre pensato che bisognasse partire dall'individuo, per poi provare a risolvere i problemi della collettività. Non sto certo facendo l'elogio dell'individualismo, è solo che per natura sono un tipo che crede poco nelle masse, e tanto nelle persone (e certo questo ha contribuito, almeno in parte, ad alimentare la mia fascinazione per Harlock). E ho trovato sempre conforto in due citazioni. In un proverbio cinese, che recita : "Se un uomo, in una stanza, sta facendo pensieri giusti ha contribuito a risolvere di un sei miliardesimo i problemi del mondo", e : " E' sulle masse, e non sugli individui, che i demoni (-metaforicamente, gli istinti inconsci legati alla violenza-) amano calare" C.G. Jung

In ogni caso, non rimango certo indifferente di fronte a quello che è successo negli ultimi tempi, e perciò ho deciso di dedicare un piccolo spazio ad un Eroe Italiano, il povero Quattrocchi.
Attenzione, però, non è retorica. Il fatto è che questo ragazzo, come ha scritto meglio di me Francesco Merlo in un bellissimo articolo sulla "Repubblica" di qualche giorno fa, con gli "occhi sguainati", ha mostrato i suoi rapitori per quello che sono, dei folli, spregiatori della loro stessa tradizione, prima ancora che del nostro sistema di vita. Per questo, Al Jazeera, una rete televisiva che non si è mai fatta scrupolo nel trasmettere immagini raccapriccianti, purchè funzionali alla demagogia contro l'Occidente, si è rifiutata di trasmettere le immagini. Non perchè le trovasse troppo crude. Ma perchè erano capaci di mandare in corto circuito quel perverso sentire così diffuso (purtroppo) in molti paesi arabi, secondo il quale le nazioni islamiche sono le vittime dell'odio occidentale. Il nostro Quattrocchi, un povero ragazzo genovese di origini siciliane, l'agnello mandato al macello, si è immolato mantenendo la sua umanità, la sua piena umanità. Non ha detto: "sarò vendicato", o "il mio sangue ricadrà sui vostri figli", ma "Vi faccio vedere come muore un Italiano".
Intendiamoci, sin dall'inizio io ero contrario alla guerra in Iraq. Ma se di ritiro si dovrà parlare, che avvenga dopo che gli altri tre ostaggi italiani sono stati liberati. Che si faccia ogni cosa per la loro liberazione.
Rieccoci qui! Devo dire che ho passato delle belle vacanze, e spero sia stato lo stesso anche per voi. A Pasqua, ad essere sinceri, mi sono fatto due palle così con i miei parenti, ma in ogni caso, la sera sono andato ad Ostia a prendere la mia ragazza, e questo ha risollevato molto le sorti della giornata. Il lunedi di Pasquetta, l'ho trascorso a Tor S.Lorenzo, ovviamente insieme a Stefania, ed in compagnia di altre tre coppie di amici.
Sebbene in pratica non è che abbiamo fatto questo granchè (tutto il giorno ad oziare e mangiare, a parte una puntatina al mare), sono stato piuttosto bene. Sono molto affezionato a quel posto, ci vado da anni, e farlo conoscere alla mia bimba è una cosa che avevo in mente di fare da tempo. Adesso, si ricomincia con il solito tran tra...ma per fortuna riesco ad essere abbastanza impegnato in cose piacevoli...dunque, non è tanto male!
A presto!
BUONA PASQUA A TUTTI !


Ieri sera, ho visto il film "School of Rock.". Sono andato con la mia bimba e un amico. Devo dire che è piuttosto spassoso. Non sarà un capolavoro, ma certamente Jack Black è molto talentuoso, specialmente se si tiene conto del fatto che tutto il film è costruito sulla sua goffa mimica. Certo, c'è un pizzico di furbizia: non si può non solidarizzare con i poveri bimbi ospiti della scuola-lager nella quale Black va ad insegnare....ma tutto sommato vale i 5 euro del biglietto. Consigliatissima anche la colonna sonora: puro rock.
Gabba Gabba Hey!
Ain't fun when you're taking care number one
Ain't fun when you feel like you just gotta get a gun
Ain't fun when you just can seem to find your tongue
'Cause you stuck too deep into something that really stung
It's such fun
Does everybody really has a poison heart?
Ieri sono andato a cena con degli amici. Tutto il tempo a dire cazzate, non è stato male. Anche se ho fatto tardi non mi sento stanco: è proprio vero, ogni tanto bisogna prendersi questi momenti di stacco, per svuotare la mente dalle preoccupazioni. Io, poi, sono un tipo che tende a preoccuparsi facilmente. Ergo, è meglio che mi rilassi con un certa frequenza.
La mattina, da qualche tempo, faccio un pò di esercizi di respirazione, che ho imparato al dojo. Forse non servono a molto: cosa sono in fin dei conti dieci minuti al giorno, in confronto a tutte le situazioni stressanti che si incontrano nel corso delle ventiquattro ore? Però, preferisco pensare che queste dosi omeopatiche di serenità possano fare qualcosa. Se fossi un monaco zen, capirei che devo sintonizzare la mia mente sul "qui", sull' "ora". Purtroppo, devo ammettere di essere un occidentale corrotto, che a volte dorme poco, corre da una parte all'altra, si incazza, dice parolacce, non disdegna la birra, ha rapporti prematrimoniali, e sfumacchia saltuariamente. Tuttavia, ho sempre diffidato degli individui perfetti, da quando ho letto che "anche il giusto pecca sette volte al giorno".
Non so che senso abbia questo post...ho seguito il corso dei miei pensieri. Niente di piu.