Sulle Ali dell'Arcadia

Quando gli oceani sulla terra si prosciugarono, gli uomini si convinsero che era giunta la loro fine. Per qualche strano motivo, non aprirono gli occhi sul mare sconfinato che si apriva sopra le loro teste. Il dubbio su quale fosse la via da prendere per l'umanità, era motivo di grande afflizione. Ma, sperando in un avvenire radioso per una nuova specie umana, un pugno di uomini strinse i denti e partì alla volta di quel nuovo e sconfinato mare che era lo spazio. Questi coraggiosi vennero derisi, e additati come fuorilegge all'inseguimento di un sogno effimero...Questa è la storia di quel tempo...Siamo nell'anno 2004...

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martedì, novembre 30, 2004

Questa volta, approfittando di una delle mie (rare,rarissime!) mattinate libere, vorrei parlare di qualcosa di serio. Ovvero, della controversia sulla presunta lobby anticristiana esistente in Europa. Fantasma evocato da Buttiglione, dopo il voto contrario alla sua nomina a commissario europeo. Credo che il problema sia viziato da una certa pigrizia mentale da parte di chi l'affronta. Non è detto che persone come Giuliano Ferrara o Angelo Panebianco siano per forza in malafede. Da laici, e (forse, a mio parere) anche da liberali, ritengono che il diritto all'espressione da parte di ciascuno sia sacrosanto. Qualunque fede l'individuo in questione professi.(E dunque anche nel caso in cui non ne professi nessuna).

Ma, e qui sta il punto, credo che l'ultima cosa di cui i cristiani debbano preoccuparsi sia proprio questa presunta lobby. Parliamoci chiaro: agli albori della sua esistenza, il Cristianesimo si è dovuto scontrare con un avversario di un certo livello, chiamato Impero Romano. Paragonate alle persecuzioni di Diocleziano, infatti, le presunte lobbies anticristiane, diciamocelo pure, scoloriscono un pò, non vi sembra? Eppure, il Cristianesimo riuscì a prevalere. Come? Seducendo (nel senso latino, cioè: "ducere a se", condurre a sè) l'Impero. Magari alla "volontà di potenza" cristiana si contrapponesse una "volontà di potenza" di pari forza.

Purtroppo non è questo quello che sta succedendo. Quanto sta succedendo è che la società europea attuale, e ci metto soprattutto quella italiana, è permeata da quello che Martin Luther King chiamava una forma di ateismo pratico. In sostanza, pur non negando l'esistenza eventuale di un Dio, i cittadini italiani ritengono che il fenomeno cristiano sia oggi del tutto irrilevante nella vita di tutti i giorni. E questo direi che sia il maggior problema per le Chiese e per i filosofi cristiani. Un movimento religioso che ha cambiato la storia umana, è ridotto oggi ad essere considerato semplicemente un simpatico portato della tradizione. Un pò come avviene con l'albero di Natale.
Magari il problema fosse l'esistenza di un nemico, forte tanto quanto noi, con cui scontrarsi. Ma devo convenire che, da Bush a Bin Laden, ai vari fondamentalisti in giro per il mondo, l'esercizio è più facile. Anche se comporta un uso piuttosto ridotto delle cellule cerebrali.


postato da: Harlock79 alle ore 10:14 | link | commenti (3)
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giovedì, novembre 04, 2004

 

 

Rieletto.

E allora non ci fate. Ci siete proprio.

postato da: Harlock79 alle ore 14:01 | link | commenti (4)
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