Sulle Ali dell'Arcadia

Quando gli oceani sulla terra si prosciugarono, gli uomini si convinsero che era giunta la loro fine. Per qualche strano motivo, non aprirono gli occhi sul mare sconfinato che si apriva sopra le loro teste. Il dubbio su quale fosse la via da prendere per l'umanità, era motivo di grande afflizione. Ma, sperando in un avvenire radioso per una nuova specie umana, un pugno di uomini strinse i denti e partì alla volta di quel nuovo e sconfinato mare che era lo spazio. Questi coraggiosi vennero derisi, e additati come fuorilegge all'inseguimento di un sogno effimero...Questa è la storia di quel tempo...Siamo nell'anno 2004...

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Keroro, mi pare ovvio..

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domenica, maggio 27, 2007

Glance of eye, thought of man, wing of angel,
which of these had speed enough to sweep
between the question and the answer, and divide
the one from other ? Light does not tread
upon the steps of light more indivisibily than
did all our conquering arrival upon the escaping
efforts of the gig.

postato da: Harlock79 alle ore 20:53 | link | commenti (1)
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giovedì, maggio 17, 2007

postato da: Harlock79 alle ore 20:36 | link | commenti (2)
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sabato, maggio 12, 2007

Tra Family day ed Orgoglio Laico, io mi destreggio così...
postato da: Harlock79 alle ore 14:23 | link | commenti
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mercoledì, maggio 09, 2007

Sono stato all'università, oggi. Mi ha fatto una sensazione strana. Mi sono laureato a fine marzo, e da quel momento in poi ho cercato di evitare di tornarci. Oggi sono andato a recuperare un paio di libri che avevo prestato, e così mi sono fermato a scambiare due chiacchiere con gli amici. Come ho detto prima, è stato strano.
In effetti, non è passato molto tempo: eppure mi sentivo già in qualche modo diverso rispetto a loro. Rivedere le aule, i fogli di carta con su scritte le date per gli appelli : in fin dei conti è un mondo che non mi appartiene più, e per quanto abbia cercato di lasciarmelo alle spalle al più presto possedeva in sè alcuni elementi rassicuranti.
Parlando francamente, il problema - se così si può chiamare - è rappresentato dal fatto che a giorni sono atteso da un nuovo inizio. Ed ogni nuovo inizio comporta, per quanto piccolo, un salto nel buio.
Evidentemente, aveva ragione C.G.Jung quando diceva che vivere significa spesso stare seduti su uno slittino che sta attraversando in corsa il fianco di una montagna. E di fronte a questo possiamo scegliere di lasciarci trasportare, oppure stare ben saldi cercando, per quanto possibile, di condurre lo slittino verso una meta desiderabile.
postato da: Harlock79 alle ore 14:03 | link | commenti (2)
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