Sulle Ali dell'Arcadia

Quando gli oceani sulla terra si prosciugarono, gli uomini si convinsero che era giunta la loro fine. Per qualche strano motivo, non aprirono gli occhi sul mare sconfinato che si apriva sopra le loro teste. Il dubbio su quale fosse la via da prendere per l'umanità, era motivo di grande afflizione. Ma, sperando in un avvenire radioso per una nuova specie umana, un pugno di uomini strinse i denti e partì alla volta di quel nuovo e sconfinato mare che era lo spazio. Questi coraggiosi vennero derisi, e additati come fuorilegge all'inseguimento di un sogno effimero...Questa è la storia di quel tempo...Siamo nell'anno 2004...

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martedì, luglio 31, 2007

 

 

 

 Immaginate di avere un Super Io di proporzioni gigantesche. Attenzione, sto parlando di Freud. Questo vuol dire che non intendo riferirmi a quegli individui sempre convinti di essere nel giusto. Più semplicemente, il mio discorso verte su tutti quegli individui che sentono in una maniera particolarmente intensa – quasi soverchiante, oserei dire – il richiamo della propria coscienza.

 

Una volta fatta chiarezza su questo, andiamo avanti. Immaginate, dicevo, di sentire continuamente una voce che vi dica ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Probabilmente, a questo punto tutti voi affermerete in perfetta buona fede che questo tipo di esperienza vi capita tutti i giorni.

Bene. E se questo andasse a vostro discapito? Se il seguire la vostra coscienza comportasse il perdere qualcosa a cui tenete molto – dei soldi, un ‘ automobile, addirittura la vita ?

 

Ecco, impostata in questo modo la questione assume contorni ben diversi. Semplificando ancora, potremmo metterla in termini ancora più banali. Alla maggior parte dei bambini cresciuti con una forte educazione religiosa viene insegnato che è sbagliato avere rapporti sessuali prima del matrimonio. Eppure, la maggior parte di quei bambini, una volta raggiunta l’adolescenza, non segue quanto gli viene insegnato. Per la cartesiana ragione che ritiene di perderci qualcosa nel farlo.(E, sia chiaro, in questo contesto non sto prendendo posizione sul tema dei rapporti prematrimoniali).

 

Ad ogni modo. Il quadro mi sembra delineato con una certa chiarezza. Supponete ora che le regole che informano il vostro vivere quotidiano abbiano per voi un’importanza assoluta, quasi trascendente. Senza dubbio, vi troverete immersi in una sorta di contesa interna per una buona parte del tempo. Ma riuscireste davvero a seguire tali regole qualora ve ne potesse venire un danno?

 

Ecco, in pochissime righe abbiamo affondato le mani nel dramma di Matt Murdock, alias DareDevil. Matt è cieco perché ha seguito la sua coscienza. Quando quel signore anziano stava per essere investito, avrebbe potuto tirarsi indietro. Era solo un ragazzo: nessuno lo avrebbe biasimato.

Eppure non l’ha fatto. E questo non ha certo migliorato la sua vita. Quell’ evento l’ha riempita di dolore, ed ha assunto il profetico ruolo di annunciatore di disgrazie.

 

Lo stesso è successo con suo padre. E con sua madre. E con Karen Page. Tutte vittime di quel senso morale di puro stampo cattolico che pervade tutte le vicende del cornetto.

 

La domanda più sensata che possiamo porci a questo punto, dunque, concerne il perché queste persone si comportino in questo modo, anche se tutto ciò va a loro discapito.

 

Chiaramente, per Matt, il problema morale - quello che in una certa misura prima o poi coinvolge ognuno di noi – non si pone mai in termini meramente individuali. Detto in altra maniera, questo significa che lui è convinto del fatto che comportandosi nel modo che ritiene giusto ottempera ad un disegno che lo trascende. 

 

In effetti, secondo molti pensatori, questa è l’unica maniera corretta di porsi di fronte al dilemma morale.

 

Ma c’è qualcosa di più. Con la sua vita segnata dal dolore, Devil vuole ottenere un duplice risultato. In primo luogo, intende dimostrare la giustezza delle sue posizioni. Questo è ovvio. Quello su cui ci si sofferma di meno, però, è che – simmetricamente – il protettore di Hell’s Kitchen vuole smascherare le menzogne dietro cui si nascondono tutti gli altri.

 

Non è la mia vita ad essere insensata, sembra dirci. Sono le vostre esistenze, annegate nell’alcool, inalate con la cocaina, stordite nel conformismo di massa, e nella paura delle proprie aspirazioni, ad essere false.

 

Io mi sono erto al di sopra delle paralizzanti difficoltà materiali che il destino – la mano di Dio? – ha posto sulla mia strada.

 

E voi, siete stati capaci di fare altrettanto? Di scegliere il bene ? Chi è il burattino i cui fili sono tirati dall’alto?

 

Entriamo, così, in un ulteriore ordine di riflessioni. Cosa ha ottenuto Matt in cambio?

 

(continua…)

postato da: Harlock79 alle ore 21:27 | link | commenti (5)
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