Sulle Ali dell'Arcadia

Quando gli oceani sulla terra si prosciugarono, gli uomini si convinsero che era giunta la loro fine. Per qualche strano motivo, non aprirono gli occhi sul mare sconfinato che si apriva sopra le loro teste. Il dubbio su quale fosse la via da prendere per l'umanità, era motivo di grande afflizione. Ma, sperando in un avvenire radioso per una nuova specie umana, un pugno di uomini strinse i denti e partì alla volta di quel nuovo e sconfinato mare che era lo spazio. Questi coraggiosi vennero derisi, e additati come fuorilegge all'inseguimento di un sogno effimero...Questa è la storia di quel tempo...Siamo nell'anno 2004...

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mercoledì, giugno 06, 2007

Il libro letto prima di dormire. Un rito cui molti (la maggioranza degli italiani, pare) si sottraggono, e che continua invece ad affascinare tantissimi altri:


-quelli che non riescono a dormire, se non sfogliano qualche pagina;-
- quelli che se sfogliano qualche pagina, poi non dormono più, ma lo fanno lo stesso perchè sono avidi di letteratura (o saggistica, o vattelapesca...) ;
- quelli che di giorno non hanno tempo;

E via dicendo, con sfumature varie ed imprevedibili. Per quanto mi riguarda, da qualche tempo mi sono attrezzato diversamente.
Leggo la mattina. Arrivo al lavoro con una ventina di minuti d'anticipo: mi sistemo in macchina, e tiro fuori un libro. Sono più fresco, e non sottraggo ore al sonno (tanto, per arrivare in orario ed evitare il traffico, dovrei comunque uscire alla stessa ora).


Proprio stamattina, ho terminato il primo volume de "Le cronache di Narnia", mentre prosegue la (ri)lettura delle "Lezioni americane", di Italo Calvino.


Domani - ore 8 circa - comincio "Nascita di un guru", di Takeshi Kitano. Vi farò sapere.

postato da: Harlock79 alle ore 20:52 | link | commenti (2)
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Commenti
#1    07 Giugno 2007 - 10:09
 
io leggo sempre la mattina in macchina prima di andare a lavorare.
esco prima di quanto potrei, per evitare il traffico, arrivo molto prima di quando dovrei iniziare a lavorare e dedico quel tempo alla lettura.
perciò, ti capisco benissimo. ;-)
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#2    11 Settembre 2008 - 00:33
 
Io sono immersa su un libro di pelevin" dialettica di un periodo di transizione dal nulla al niente" che divoro la sera ed il giorno mentre lavoro.
Per variare come va,flare?
Besos:Nemo(valeriA)
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